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Integratore alimentare di alfalattoalbumina

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Dieta a supporto del Serplus

Grazie alle specifiche azioni dell’alfa-lattoalbumina il Serplus ripristina un corretto ambiente intestinale per i batteri, soprattutto quelli anaerobici che vivono nel muco del colon, che orchestrano importanti processi riparativi tissutali (infiammazione) e che permettono di ricavare dalla demolizione delle proteine della dieta amminoacidi che sono i precursori di importanti neurotrasmettitori cerebrali, senza i quali il cervello non può funzionare correttamente.

Quando e perché associare una dieta.

L’alfa-lattoalbumina è stata progettata dalla natura per agire su un sistema digerente nuovo di zecca, quando, assunta con il colostro materno, attiva i processi digestivi, non attivi durante la vita fetale. Con le sue specifiche azioni intestinali modula la maturazione del cervello. L’uomo è l’unico mammifero ad avere alla nascita un cervello ancora immaturo.

Le azioni intestinali dell’alfa-lattoalbumina sono specifiche per il sistema digerente dell’uomo.

Non è fatta, quindi, per riparare sistemi digerenti danneggiati, o almeno dipende dall’entità del danno e da quanto la popolazione batterica ivi residente si è spostata da quella che è ottimale per la nostra salute.

Inoltre se il sistema digerente è indebolito da anni di diete che non hanno fornito abbastanza nutrimento alle sue cellule, queste faranno fatica a rispondere alle stimolazioni fornite dall’alfa-lattoalbumina. Per questo il Serplus contiene i FOS e Inulina che sono i precursori dei nutrienti del digerente, dalla loro fermentazione si ottengono gli SCFAs (acidi grassi a corta catena) UNICI nutrienti di queste cellule.

Con il Serplus iniziate una battaglia contro:

- l’infiammazione: soprattutto quella cronica di basso grado, che è la più capace a migrare su altri organi danneggiandoli. Questa infatti è capace a demolire i tessuti, primo step del nostro processo riparativo, ma è incapace a ripararli, secondo step.

L’infiammazione cronica dipende da una debolezza del digerente, spesso incapace di processare alimenti, che come tali non devono produrre danni. Spesso c’è una debolezza anche nella capacità di aggredire il cibo, che rimane così aggressivo/infiammante nei confronti dell’intestino. L’eventuale cibo indigerito nelle feci rappresenta la punta di un iceberg che porta l’intestino ad una infiammazione cronica.

L’alfa-lattoalbumina stimola TUTTI i processi del digerente, stimola una maggiore produzione di acido, di succhi gastrici, di sali biliari in modo da aumentare la capacità demolitiva verso  cibo aggressivo o patogeni, così come stimola tutti i processi finalizzati a mettere in protezione i tessuti del digerente dall’ambiente acido/aggressivo del digerente, come la secrezione di muco, film gelatinoso protettivo dei tessuti, mucina, proteina del muco che impedisce a patogeni di nuotare nel muco e raggiungere le membrane dei nostri tessuti, bicarbonato con il quale neutralizziamo l’acido dello stomaco e contrastiamo l’inevitabile acidosi prodotta da cibo digerito nello stomaco, diventato acido qualsiasi pH avesse prima. Le popolazioni batteriche sono in simbiosi per noi se manteniamo un gradiente di pH che va da 7.0 a 8.2 dal tenue al colon.

Se l’infiammazione è fortemente cronicizzata o se il digerente è fortemente indebolito, una dieta può aiutare il Serplus ad agire.

-          la disbiosi: occorre riportare il rapporto dei ceppi batterici ai valori a noi ottimali. Questo significa indurre alcuni ceppi a ridurre il loro numero. Se hanno preso il sopravvento, hanno la maggioranza e, dato che anch’essi hanno l’istinto della sopravvivenza, faranno di tutto per opporsi a cambiamenti finalizzati a ridurli. Anche in questo caso può essere utile affiancare una dieta a supporto.

 

Linee guida sulla dieta:

-          Se non avete problemi con alcuni cibi significa che avete un digerente abbastanza forte, quindi è come rimettere in carreggiata un’automobile che è uscita di strada con una sola ruota: una banale retromarcia può essere sufficiente. Non dovreste avere bisogno di associare diete particolari, il vostro regime alimentare è salutistico.

-          Se invece avete problemi con alcuni cibi significa che il digerente è debole e allora può essere utile associare una dieta con minime modifiche alimentari:

per un periodo di 1-2 mesi:

-          prediligere carboidrati a basso indice glicemico (IG),

-          IG>50: no,

-          IG>40: si con moderazione,

-          IG < 40: si.

-          eliminare proteine carne rossa, carne bianca 2-3 pasti a settimana (meglio grassa), pesce a carne bianca anche tutti i giorni.

-          no crucifere (cavoli e carciofi), no spinaci
-          no kiwi, meloni e angurie, poche banane, niente gelati
-          aumentare grassi saturi (carne grassa e frutta secca),
-          aumentare burro (in modo graduale fino a 250 g a settimana) e aceto (no balsamico)
-          considerare di aggiungere 2 cpr die di Ossido di Zinco (Body Spring) e di utilizzare il primus pane (ottimo supporto per il burro).

- Se avete problemi con molti alimenti, allora il vostro digerente è molto debole e deve essere rieducato attraverso un protocollo che mima l’allattamento al seno (colostro) e lo svezzamento.

Il colostro è un alimento molto facilmente digeribile, quindi per un periodo tra 20 a 30 giorni (questo tempo può essere soggettivo), conviene inserire nella dieta solo cibi “facili”, scelti tra quelli che non danno problemi, cercando tra questi i “migliori” che sono quelli contenenti fibre e grassi saturi.

In questo modo il Serplus riesce a ripetere le sue specifiche azioni dopo la nascita, preparando il digerente a diventare forte quando esposto a cibo più complesso (svezzamento).

Quindi, dopo il periodo di “messa a riposo” del digerente, segue una fase che mima lo svezzamento: deve essere inserito nella dieta cibo via via sempre più complesso, in modo graduale e con la tecnica degli assaggi.

Gli alimenti “proibiti” diventano utili test per verificare di quanto si è rinforzato il digerente: quando riuscite a inserirli nella dieta senza avere problemi, significa che il vostro digerente è diventato più forte.

Alla fine di questo percorso, dovrete (diverso da potrete) essere in grado di mangiare qualsiasi alimento senza subire danni.

Il cibo equivale ai pesi di un bilanciere, per diventare forte il digerente ha bisogno di confrontarsi con cibo complesso (svezzamento), così anche per mantenersi forte ed evitare un indebolimento che porta ad una diminuzione dei processi riparativi grazie ai quali siamo sani.

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